This is my
life
Its not what it was before
All these feelings I’ve shared
And these are my dreams
That I’d never lived before
Somebody shake me
Cause I, I must be sleeping
Now that we're here,
It's so far away
All the struggle we thought was in vain
All the mistakes,
One life contained
They all finally start to go away
Now that we're here its so far away
And I feel like I can face the day
I can forgive and I’m not ashamed to be the person that I am today
Il bosco ed i
suoi profumi.........
Ecco lo sport che
mi da sensazioni fantastiche: l'enduro.
Accendo la mia honda e spalancando il gas percorro sentieri
incredibili, sento il fondo sconnesso sulle punte delle mie dita ed il
sapore del bosco, del fango, dell'acqua dei torrenti, inebria la mia
mente.
Ogni stagione ha il suo fascino, come ogni tipo di terreno trasmette
impressioni differenti, la CR450F mi permette di ottenere questo ed
è parte di me, con lei sono una cosa sola, ed affronto difficoltà,
salite e discese sconnesse che associo alle difficoltà della
vita. A volte mi fermo a metà, stremato, ansimante e guardo su, la
fine del percorso è vicina, è raggiungibile, ma la vocina "non ce la
faccio" viene sempre fuori.....riaccendere il motore e provare,
provare e riprovare, spostare la posizione delle ruote per
avere più presa, studiare "l'appoggio" migliore, se necessario
tornare indietro qualche metro per prendere velocità e riuscire.
Arrivare a quel
punto che prima era irraggiungibile......è fantastico.
Adrenalina
pura.........
Dopo il
"grizzly 50", ho scoperto il terrore della yamaha 80, avevo tra gli
8 e 10 anni. Non avevo il coraggio di mettere la seconda, era
mostruosa quella moto, poi un giorno sulla neve scoprii quello che
adoro tuttora.......spalancare il gas e lasciarlo aperto, curvare
non con la ruota anteriore, ma con quella posteriore, tipo speedway.
Non mi sento un crossista, il mio cuore è nei boschi, ma ogni tanto
qualche giro da cardiopalma fa sempre bene.
La pista,
un'arena....si entra e non si sa se si esce.....questa è la
sensazione che ho quando lascio alle spalle il rettilineo di
partenza, affronto la prima curva e subito un salto, boom
l'adrenalina parte dal fondoschiena fino ad arrivare alla nuca, sono
in volo e controllo la moto per atterrare al meglio e spalancare
nuovamente il gas per il salto successivo.....dopo diversi giri i
muscoli cominciano a diventare legnosi, gli avambracci non si
sentono più e le dita non mollano più il freno e la frizione; la
velocità diminuisce e non è più abbastanza per copiare la serie di
salti in successione, a questo punto è la CR450F a trascinare me e
non io a portare lei.....meglio fermarsi prima di farsi male.